Arte 1
A voler puntualizzare i modi con cui con cui l’arte contemporanea si esprime c’è di che perdersi in un ginepraio di esposizioni critiche non sempre comprensibili e spesso insignificanti; ed è anche abbastanza frequente scorgere in questi modi delle matrici politiche ed economiche di natura sensibilmente deviate dalla finalità culturale dell’onesta ricerca estetica.
Il desiderio concorde di molto pubblico è quello di riscontrare un nesso logico, o almeno analogico, fra le correnti che si definiscono avanguardiste (termine abusato) e una qualsiasi realtà dell’esperienza comune.
E’ per confortare questa esigenza che prende corpo l’accostamento arte/vita (peraltro non nuovo nella letteratura critica delle poetiche) dal quale dovrebbe evincersi un giudizio chiaro, per lo meno quanto basta per recuperare la verità del linguaggio artistico, sottraendola al caotico pluralismo di cui certamente profitta la menzogna per apparire in aloni di verità.
Alcuni significati dell’accostamento arte/vita emergono dal giudizio estetico sull’una e sull’altra, giudizio criticamente applicabile ai fenomeni esistenziali allo stesso modo che alle produzioni artistiche d’ogni tempo. La spinta volitiva che esige di operare per superarsi nella personalità è anche la leva del senso estetico.
L’uomo è “perseguitato” dal senso estetico,dall’idea di sè continuamente configurata al di là e al di sopra di quanto egli è: più sapiente, più felice, più ricco, e più attendibile; e l’interesse ad acconciarsi, ad accudire il fisico, a relazionarsi all’ambiente proponendo l’immagine di sè incorniciata di sempre maggiore prestigio… tutto è un divenire puntualizzato da giudizi estetici. E’ il poter essere, anzi, il come si potrebbe essere rispetto a ciò che si è, a determinare i ritmi dell’evoluzione del gusto. In quest’ottica affermazioni come: “Il senso estetico risiede nella vita”,oppure: “il senso estetico, innato nell’uomo, è parte intrinseca del suo divenire”, oggi abbastanza disattese dall’opinione comune orientata a imitare mode e modelli per una perniciosa pigrizia nei confronti delle conquiste estetiche, avrebbero una maggiore incisività



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